"Finirai per trovarla la via...
se prima avrai il coraggio di perderti."

T. Terzani

Un percorso possibile
Un camminatore era pervaso da un disagio profondo.
Un giorno decise di affidarsi ad una guida e iniziare con lui un percorso attraverso sentieri a lui sconosciuti, motivato a ritrovare il proprio benessere.
Così la guida e il camminatore coraggioso iniziarono il loro percorso tra sentieri alpini, alberi generosi sotto cui ripararsi dal sole e prati rigogliosi su cui riposare.
Una meta raggiungibile
Perché, direte voi, al camminatore era richiesto del coraggio?
Non c’era con lui la guida che lo proteggeva dai pericoli, che gli diceva cosa fare e dove andare?
Il percorso intrapreso era speciale, richiedeva al camminatore l’essere motivato, il decidere la meta e il costruire i propri strumenti.
Compiti non facili.
La giusta Direzione
La guida era accanto al viaggiatore per accogliere e condividere le sue emozioni, ma anche per aiutarlo a confrontarsi con un’altra visione della realtà rispetto a quanto sperimentato fino ad allora.
Era con lui per evidenziare quali risorse già possedesse, ma non era in grado di vedere autonomamente.
Era con lui per definire quali risorse bisognasse rafforzare o sviluppare, come una bussola con cui orientarsi nei momenti di confusione e smarrimento.
Un nuovo benessere
Grazie alla relazione intrecciata con la guida, al conoscere meglio se stesso e la propria storia, e allo zaino arricchito di nuovi strumenti, il camminatore riuscì a raggiungere la meta desiderata.
Questa storia può essere letta come una metafora di quanto accade generalmente tra chi decide di intraprendere un percorso di consulenza psicologica e il suo psicologo.
Un percorso impegnativo ma possibile.
Un percorso che possiamo fare insieme!
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