psicologia individuale,
di coppia
e familiare

Il modello teorico di riferimento delle consulenze psicologiche individuali, di coppia e familiari è quello sistemico-relazionale, appreso durante il corso di specializzazione in psicoterapia. Secondo il quale ogni sintomo, comportamento, emozione possono essere compresi considerando l’ambito più ampio in cui si esprimono, come la famiglia, la scuola e l’ambiente di lavoro. Per la loro comprensione, questo modello tiene, inoltre, in considerazione quanto viene trasmesso attraverso le generazioni, insieme alle caratteristiche della persona.

Secondo tale modello, il malessere del singolo non rappresenta un problema individuale quanto un disagio del contesto in cui si manifesta.
La persona è, infatti, il portavoce di un messaggio, di un malessere più complesso, a cui tutto il gruppo in qualche modo partecipa nella sua origine e mantenimento.

Pertanto, il lavoro psicologico coinvolge i rapporti che la persona intrattiene nel proprio contesto di vita, sia che la consulenza si rivolga ad un singolo sia che si rivolga ad una coppia o ad una famiglia.

Nello specifico, lo psicologo procede con una prima fase di valutazione relativa ai rapporti che intercorrono nel qui ed ora delle persone e di ciò che ha caratterizzato le varie generazioni, oltre che osservare le caratteristiche proprie di ogni singolo individuo. A questa prima parte, segue una di definizione degli obiettivi della consulenza, delineati insieme al paziente.

I colloqui di sostegno psicologico rispondono a diversi obiettivi:

  • facilitare il racconto del disagio provato, alleggerendo la persona dai sensi di colpa, dalla vergogna o dalla stigmatizzazione sociale che a volte lo accompagna
  • sostenere la persona e/o il gruppo nel costruire una visione altra del malessere portato in cui la persona senta di poter riprendere in mano la propria vita e non essere in balia del sintomo
  • sostenere il contesto in cui il sintomo si manifesta a interagire in modi diversi, senza che vengano attivati richiami al senso di lealtà, ai miti e così via
  • sostenere la persona a definirsi e definire la propria vita non solo nei termini della malattia ma in una visione più ampia, articolata, complessa
  • migliorare i rapporti familiari, di lavoro, amicali
  • favorire un maggiore benessere mente-corpo e relazionale
  • sostenere la progettualità.

Gli ambiti di intervento, oltre alla psico-oncologia e alla psicologia perinatale per le quali si rimanda alle sezioni specifiche, possono riguardare difficoltà relazionali ed emotivo-comportamentali che l’individuo, la coppia o la famiglia vivono durante le varie fasi del ciclo di vita (come la formazione della coppia, la nascita del figlio, l’adolescenza di quest’ultimo, la perdita o cambiamento del lavoro, un lutto, il pensionamento, ecc…).

Esempi di tali difficoltà possono essere:

  • problemi comunicativi e distanza emotiva, fisica e sessuale nella coppia;
  • conflittualità con i figli;
  • disturbi d’ansia (come il disturbo da attacchi di panico o le fobie);
  • disturbi dell’umore (come la depressione);
  • disturbi di vario tipo ed intensità (fino al disturbo post traumatico da stress) in relazione ad eventi traumatici della vita propria o di un familiare (una grave malattia, un lutto complicato, la perdita del lavoro/della casa…);
  • disturbi alimentari.

Di fronte a tali eventi il malessere provato può impattare negativamente su vari ambiti della propria vita: lavoro, amicizie, rapporto di coppia o con i figli e così via.
Una possibilità per affrontarli e superarli è rappresentata dalla consulenza psicologica, un percorso definito nel tempo in cui si individua la particolare difficoltà vissuta, gli obiettivi e le modalità per ritrovare il benessere e riprendere in mano la propria vita.

Per info o prenotare un appuntamento, nella sezione Contatti trovi tutti miei riferimenti.

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